Siglato l’accordo tra FCA e GRDF: largo al biometano

timthumb

Puntare sullo sviluppo dei carburanti alternativi, un’idea cui il gruppo FCA ci crede fino al punto di siglare un accordo con la GRDF, società di riferimento della distribuzione del gas naturale,  al fine di favorire lo sviluppo e la ricerca sul metano, biometano e GNL ( gas naturale liquefatto ) .

In un mondo dove l’attenzione per l’ambiente diventa sempre più presente soprattutto nel campo automotive, dove i nuovi prodotti rispettano sempre di più le severe normative europee in materia di inquinamento acustico e ambientale, il gruppo FCA ( Fiat Chrysler Automobiles ) è leader in Europa, da oltre venti anni, nel segmento dei veicoli provvisti di doppia alimentazionebenzina-metano .

Sono sei i modelli Fiat dotati di doppia alimentazione, Panda , Doblò , 500L Living , 500L e Punto ), mentre per il marchioLancia è la Ypsilon ad avere l’alimentazione benzinametano.

Secondo recenti studi, grazie all’alimentazione a metano, il risparmio di CO2 rispetto ad un analogo motore a benzina è del 23% e di oltre 52% se parliamo di ossidi di azoto.

Materialmente l’accordo siglato tra FCA e GRDF prevede una massima diffusione di nuove soluzioni di mobilità, nuovi sistemi di alimentazione facilmente accessibili a tutti dal metano fino al biometano, quest’ultimo, potrebbe riservare grandi novità .

Il biometano ha potenzialità enormi perché ricavato dai rifiuti di origine domestica, industriali e dal letame degli animali, una fonte immensa, rinnovabile, con un elevatissima potenzialità di sviluppo.

Il vero vantaggio del biometano è anche nella grande riduzione dei valori di CO2, in pratica un veicolo alimentato da biometano produce le stesse ed identiche emissioni di un veicolo elettrico.

Il futuro è nella ricerca, nello sviluppo, negli accordi tra grandi realtà che operano per dare un futuro al nostro pianeta .

Scatola nera: obbligo o scelta volontaria?